Converge + Corrosion Of Conformity Live @ Orion Club – Ciampino, 18 giugno 2018

Una serata all’insegna dell’adrenalina, del sudore e dell’energia quella che ha visto esibirsi sul palco dell’Orion di Ciampino, i Corrosion Of Conformity e i Converge. Un evento fatto di visioni estreme, di pathos, di polvere metalcore, tra muri di amplificatori Orange e Marshall e potenza sonora.

Special Guest della serata sono i Corrosion Of Conformity, band dalla carriera ormai trentennale e freschi di pubblicazione con il disco “No Cross No Crown”, uscito lo scorso 12 gennaio per Nuclear Blast Records. Dal vivo il gruppo (Pepper Keenan – voce e chitarra, Woodroe Weatherman– chitarra, Mike Dean – basso, voce e Reed Mullin – batteria) sperimenta tutta la furia del sound che li contraddistingue da anni all’interno di un mix potente di suoni che vede nella fusione di metal, hardcore punk e stoner il suo massimo punto di forza. E l’empatia col pubblico è palpabile sin dalle prime battute del live, per poi deflagrare quando il frontman Pepper Keenan scende a suonare tra i presenti, in un tripudio di mani alzate e impeto musicale.

È poi la volta del caos creativo, mai scontato, dei Converge. Dal vivo il gruppo esprime vette altissime di urgenza sonora, raggiungendo l’apice della violenza, di uno stile sempre multiforme difficile da etichettare in un genere ben preciso. Sul palco la band di Salem trita i suoni fino all’osso, tra macerie hardcore e meditazioni sonore più articolate. La setlist pesca a piene mani dall’ultimo album “The Dusk in Us”, pubblicato lo scorso novembre per Epitaph Records, ma non mancano numerosi tuffi nel passato con Drop Out, Eagles Become Vultures, Last Light ed Heartless (da You Fail Me), e con Dark Horse (da Axe To Fall).

Nell’encore c’è spazio anche per Concubine, tratto dal capolavoro Jane Doe. Jacob Bannon è una scheggia impazzita, è un birillo che non smette mai di frenare la sua sete di musica, sempre pronto a detonare sul palco, a coinvolgere il pubblico nel suo intenso mondo sonoro…e il pogo è dietro l’angolo.

Il live dei Converge è grinta allo stato puro. È esercizio fulmineo fatto di istanti catapultati nel delirio e di catarsi sonora, di lacrime di gioia, di dolore, di forza e durezza, di orecchie sanguinanti e squarci oscuri sul cuore

“I heard
A single tear
Your cry ring out
A single tear
It showed me what
A single tear
Real strength could be
A single tear”

Setlist Converge:
Reptilian
Dark Horse
Aimless Arrow
Under Duress
A Single Tear
Drop Out
Heartless
Arkhipov Calm
Trigger
The Dusk in Us
Eye of the Quarrel
Broken by Light
Eagles Become Vultures
Empty on the Inside
I Can Tell You About Pain
Last Light

Encore:
Cannibals
Concubine

(pubblicato su www.xtm.it)

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